SABATO 1 GIUGNO 2019, ore 18.00
Ospitale San Gregorio - Sacile (PN)
 
INGRESSO LIBERO
 
 

 

"SU 4 CORDE - Quadri fiabeschi e sonate per violino e viola" 
Lezione concerto
 
 
 
Violino: ANGELICA TESO
Viole: ANDREA MATTEVI, FRANCESCA NONNATO
 
al pianoforte: prof.ssa LISA NODARI
 
Lezione concerto a cura del M° Davide Zaltron

 
  
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PROGRAMMA    

Robert Schumann (1810-1856)
dai Märchenbilder
Nicht schnell
Lebhaft
Andrea Mattevi, viola
Lisa Nodari, pianoforte
 
Christlieb Sigmund Binder (1723-1789)
Sonata per Viola in re maggiore
Allegro
Andante
Tempo di minuetto
Francesca Nonnato, viola
Lisa Nodari, pianoforte
 
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Sonata k304 in mi minore
Allegro
Menuetto
Angelica Teso, violino
Lisa Nodari, pianoforte
 
Dmitri Shostakovich (1906-1975)
dalla Sonata op.147
Moderato
Allegretto
Andrea Mattevi, viola
Lisa Nodari, pianoforte
 
 
 
Evento in collaborazione con i Corsi Annuali di Perfezionamento dell'Accademia Musicale di Sacile  
 
Docente della classe di viola e violino
nei Corsi Annuali di Alto Perfezionamento 
dell’Accademia Musicale di Sacile 
M° DAVIDE ZALTRON
 

 

Protagoniste della serata le quattro corde di violino e viola in un percorso dal Classicismo al Novecento. Il concerto di apre con i Märchenbilder di R.Schumann, miniature musicali in cui si ritrova lo spirito delle «storie fantastiche» di gusto tedesco, ricche di simboli e di allegorie legate alle leggende popolari. A seguire la Sonata di C.S.Binder, musicista tedesco attivo alla Corte di Dresda, Christlieb Siegmund Binder è ricordato come virtuoso di pantaleon (strumento musicale cordofono inventato durante l’ultimo decennio del XVII secolo). La seconda parte vede l'esecuzione della Sonata k304 di W.A. Mozart in cui sentimento di rassegnata malinconia caratterizza l'Allegro iniziale, dove non mancano screziature contrappuntistiche con alcune accentuazioni drammatiche; risalta poi in tutta la sua purezza melodica una frase musicale piena di fantasticheria romantica. Il tono elegiaco del minuetto anticipa l'affettuosa intimità del canto schubertiano. A concludere la Sonata di D.Shostakovich in cui si avverte quasi un continuo ripensamento sui valori della vita e della morte e, oltre ad estrinsecare una conoscenza straordinaria dei mezzi tecnici della viola in tutti i registri, oltre a sfruttare al massimo tutte le possibilità dinamiche dello strumento, costituisce uno dei vertici del mondo spirituale del compositore.