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Tra classico e contemporaneo

  

SABATO 27 APRILE 2024, ore 18.00
Palazzo Ragazzoni, Sacile (PN)
 
 
MATTEO RONCHINI, violoncello
CECILIA NOVARINO, pianoforte

 


Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Sonata per violoncello e pianoforte n.2 in sol minore, op.5 n.2

Adagio sostenuto ed espressivo
Allegro molto, piu tosto presto
Rondò: Allegro



Igor Stravinsky (1882-1971)
Suite italienne per violoncello e pianoforte

Introduzione: Allegro moderato
Serenata: Larghetto
Aria: Allegro alla breve
Tarantella: Vivace
Minuetto e finale: Moderato. Molto vivace



Astor Piazzolla (1921-1992)
Le grand tango

Tempo di tango: Moderato
Meno mosso. Più mosso

 

Matteo Ronchini, violoncello
Ha studiato al Conservatorio G.Verdi di Milano con B.Vitali e R.Filippini diplomandosi con il massimo dei voti. Si è perfezionato con il D.Geringas e all'Accademia d'archi W.Stauffer di Cremona con R.Filippini e B.Giuranna. Con il quartetto d’archi W.Stauffer si è esibito nei più importanti centri concertistici italiani tra i quali il Teatro Sistina di Roma, il Teatro Morlacchi di Perugia, La Pergola di Firenze, il Festival Internazionale di Cremona, le Settimane Internazionali di Napoli, per poi essere il primo quartetto italiano ospite in Cina, effettuando concerti a Pechino, Shanghai, registrazioni radiofoniche e tenendo masterclass al Conservatorio di Shanghai. Ha seguito corsi di perfezionamento con il Trio di Trieste alla Scuola Internazionale di Duino e all'Accademia Chigiana di Siena ottenendo per entrambi il diploma di merito. Ha suonato in numerosi concerti in Italia e all'estero anche in qualità di solista con prestigiose orchestre diretto fra gli altri da D.Gatti, F.Ayo, P.Bellugi e S.Accardo. Ha collaborato in qualità di Primo Violoncello con l'Orchestra d'archi I Virtuosi italiani, I Solisti di Parma e la UECO di Milano. Invitato dal M° Accardo a ricoprire il ruolo di primo violoncello sin dalla nascita dell'Orchestra da Camera Italiana, ha effettuato numerose tournée in Italia e all'estero, incidendo per Fonit Cetra e suonando al Senato per il 50° anniversario della Costituzione Italiana trasmesso dalla RAI. Si è esibito in un video concerto al Palazzo Reale di Madrid suonando i Quartetti di Boccherini con il prezioso violoncello Antonio Stradivari del 1696. In formazione cameristica si è esibito per rinomati festival internazionali in prestigiose sale da concerto. E' docente di violoncello al Conservatorio G.Verdi di Milano e tiene regolarmente masterclass a Spalato, Monaco di Baviera, San Pietroburgo e a Sacile, sia all’interno del Meeting Internazionale che nei corsi di alto perfezionamento dell’Accademia Musicale. Suona un violoncello di Carlo Giuseppe Oddone 1899.
Cecilia Novarino, pianoforte
Inizia a studiare col metodo Suzuki, si diploma col massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Torino sotto la guida di V. Drenkova, consegue due diplomi di secondo livello e una Laurea in Lettere moderne. Studia inoltre composizione con G.Castagnoli. Si perfeziona in ambito cameristico col Trio di Parma a Trieste e l’Altenberg Trio all’Accademia di Pinerolo. Ha suonato per I Concerti del Quirinale in diretta su Radiotre, MiTo Settembre Musica di Torino, Festival di musica da camera di Cervo, Festival Amfiteatrof di Levanto, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Festival di Portogruaro, Unione musicale di Torino, Toscana Classica, Circolo Piatti di Bergamo, per citarne alcuni. Ha collaborato con musicisti quali V.Brodsky, A.Farulli, M.Polidori, A.Bocini, A.Polo, R.Filippini, S.Briatore, E.Bronzi. Ha lavorato come pianista accompagnatore e maestro collaboratore per il Teatro Regio di Torino, Piccolo di Milano, Bellini di Napoli, Teatro delle Indie di Roma, Accademia di Alto Perfezionamento di Saluzzo e Conservatorio di Milano. Ha all’attivo concerti in Spagna, Armenia, Slovenia, Canada. Ha inciso con il violoncellista L.Magariello per Brilliant Classics. Collabora stabilmente con la Pavia Cello Academy di E.Dindo e attualmente insegna Pratica e Lettura pianistica al Conservatorio di Torino.

 

NOTE DI SALA
Si parte dal giovane Beethoven con la Sonata op.5 n.2 che evoca l’immagine di un impetuoso compositore che si era posto l’ambizioso obiettivo di far scoprire ai viennesi l’immensità della sua arte, ed in cui è possibile percepire alcuni elementi della musica di epoca barocca ed il Classicismo viennese nella sua piena fioritura. Si prosegue con l’asciutta e pungente Suite Italienne di Stravinskij, opera che segna una svolta nella produzione del compositore russo, tratta dalla Suite del balletto Pulcinella del 1922, su temi di G.B.Pergolesi, che l’autore realizzò assieme al violoncellista G.Piatigorsky nel 1934. Termina il programma Le grand tango una delle composizioni più emblematiche di Piazzolla, nel solco della sua produzione classica avanguardista che affonda le radici nel genere argentino popolare per eccellenza.