Presentazione / Presentation

 
DAL 2 AL 6 GENNAIO 2026
FROM JANUARY 2nd to 6th, 2026

  

PRESENTAZIONE dell'EDIZIONE 2026
PRESENTATION of the 2026 EDITION 

    

 
Il Premio Franco Gulli nasce con l’intento di offrire un’opportunità concreta ai giovani violinisti di talento, promuovendo l’eccellenza musicale in un contesto internazionale e altamente stimolante. Organizzato dall’Associazione Ensemble Serenissima APS, il concorso si svolge ogni due anni nella splendida cornice di Sacile, in Friuli Venezia Giulia, una città ricca di storia, cultura e attenzione per le arti.
Il concorso si rivolge a violinisti di tutte le nazionalità, dai più giovani ai professionisti emergenti, suddivisi per fasce d’età. La struttura delle prove, rigorosa e articolata, è pensata per valorizzare le capacità tecniche e interpretative dei candidati, offrendo loro la possibilità di esibirsi in pubblico, anche con pianoforte e orchestra, di fronte a una giuria internazionale composta da concertisti e didatti di fama.
 
Perché intitolare il premio a Franco Gulli
Il concorso porta il nome di Franco Gulli (1926–2001), uno dei più grandi violinisti italiani del Novecento, friulano, artista raffinato e apprezzato in tutto il mondo per la sua sensibilità musicale, la purezza del suono e il rigore stilistico. Dalla Carnegie Hall alla Scala di Milano, dalla carriera cameristica ai ruoli accademici negli Stati Uniti, Gulli ha saputo unire la grande tradizione italiana a una visione aperta e internazionale della musica.
Intitolare a lui questo premio significa offrire ai giovani musicisti un modello di riferimento nobile e ispiratore, che unisce virtuosismo e profondità, ricerca e dedizione, arte e umanità.
 
Un trampolino per il futuro
Il Premio Gulli non è solo un riconoscimento: è un trampolino verso nuove occasioni professionali. I vincitori avranno infatti l’opportunità di tenere concerti in prestigiosi festival e stagioni concertistiche in tutta Italia, nonché di partecipare all’inaugurazione dell’edizione successiva del concorso.
Partecipare significa intraprendere un percorso artistico autentico, dove il confronto, l’ascolto e la qualità musicale sono strumenti di crescita, non solo professionale ma anche umana.
 
 
  
The Franco Gulli Prize was established to offer a concrete opportunity to talented young violinists, promoting musical excellence within an international and highly stimulating context. Organized by Associazione Ensemble Serenissima APS, the competition takes place every two years in the beautiful town of Sacile, located in the Friuli Venezia Giulia region of Italy — a city rich in history, culture, and artistic sensitivity.
The competition is open to violinists of all nationalities, from young students to emerging professionals, divided into age-based categories. The structure of the rounds — rigorous and thoughtfully designed — aims to highlight each participant's technical skills and interpretative depth, offering them the chance to perform in public, with piano and with orchestra, in front of a distinguished international jury composed of renowned performers and pedagogues.
 
Why the Prize Is Dedicated to Franco Gulli
The competition is named after Franco Gulli (1926–2001), one of the greatest Italian violinists of the twentieth century, a native of Friuli, and a refined artist celebrated worldwide for his musical sensitivity, purity of sound, and stylistic integrity. From Carnegie Hall to La Scala, from an illustrious chamber music career to academic roles in the United States, Gulli successfully bridged the great Italian violin tradition with a broad and international musical vision.
Dedicating this prize to his name means offering young musicians an inspiring and noble role model — one that embodies virtuosity and depth, intellectual curiosity and dedication, artistry and humanity.
 
A Springboard for the Future
The Franco Gulli Prize is more than an award — it is a launching pad for new artistic and professional opportunities. Winners will have the chance to perform in prestigious festivals and concert series across Italy, and to open the next edition of the competition.
Taking part means embarking on an authentic artistic journey, where dialogue, listening, and musical excellence are powerful tools for growth — not only as musicians, but as individuals.

 

FRANCO GULLI
(Trieste, 1 settembre 1926 – Bloomington, 20 novembre 2001)

Violinista e didatta italiano, iniziò i propri studi musicali nel 1931 presso la scuola del padre, Franco Gulli senior, e si diplomò al Conservatorio di Trieste nel 1944. Già nell’ottobre dello stesso anno debuttò con l’orchestra del Teatro Verdi di Trieste eseguendo il Concerto per violino di Beethoven, segnando l’inizio di una carriera che lo avrebbe portato a esibirsi nei teatri più prestigiosi del mondo.
Perfezionatosi con Arrigo Serato all’Accademia Chigiana di Siena e successivamente con i celebri violinisti Joseph Szigeti e Theodore Pashkus, Gulli calcò palcoscenici di livello internazionale, dal Teatro alla Scala di Milano al Concertgebouw di Amsterdam, dal Musikverein di Vienna alla Carnegie Hall di New York. Tra i momenti più significativi della sua carriera si ricorda l’esecuzione del Concerto per violino e orchestra n.1 di Niccolò Paganini al Teatro alla Scala nel 1956, sotto la direzione di Sergiu Celibidache.
Negli anni Quaranta si esibì in duo con il pianista triestino Guido Rotter, collaborazione che terminò nel 1948, quando Gulli formò un nuovo duo con Enrica Cavallo, sua futura moglie, diventando uno dei duo più prestigiosi a livello internazionale. Successivamente costituì il Trio Italiano d’Archi insieme al violista Bruno Giuranna e al violoncellista Amedeo Baldovino (prima formazione dal 1957 al 1962), e poi con Giacinto Caramia al posto di Baldovino (seconda formazione dal 1962).
Accanto alla carriera concertistica, Gulli si dedicò alla didattica, tenendo corsi di perfezionamento all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e al Conservatorio di Lucerna. Dal 1972 si trasferì negli Stati Uniti, assumendo la cattedra presso il Dipartimento di Musica dell’Università di Bloomington, Indiana, con il titolo di Distinguished Professor of Music, e continuando a tenere corsi di specializzazione in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone.
Franco Gulli fu anche membro di numerose giurie di Concorsi Internazionali, tra cui Bruxelles, Londra, Genova (Premio Paganini 1967, 1970, 1977), Monaco di Baviera, Monaco, New York e Indianapolis, e fece parte di prestigiose istituzioni musicali come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, l’Accademia Nazionale Luigi Cherubini di Firenze e la Reale Accademia Filarmonica di Bologna.
Tra i suoi strumenti prediletti si ricordano lo Stradivari 1716 “Maréchal-Berthier, Vecsey” (già appartenuto a Franz von Vecsey) e lo Stradivari 1702 “Conte de Fontana” (appartenuto a David Oistrakh). Suonò inoltre un Giovanni Battista Guadagnini del 1742, un Roberto Regazzi realizzato su commissione e un Sergio Peresson del 1975.
Nel 1982 ricevette il premio San Giusto d’Oro dai cronisti del Friuli Venezia Giulia. Franco Gulli si spense a Bloomington, Indiana, il 20 novembre 2001, a seguito dei postumi di un’operazione chirurgica, lasciando un’eredità musicale di eccezionale valore artistico e didattico.
 
 
FRANCO GULLI
(Trieste, 1st September 1926 – Bloomington, 20th November 2001)

Franco Gulli, an Italian violinist and educator, began his musical studies in 1931 at his father Franco Gulli senior’s music school and graduated from the Conservatory of Trieste in 1944. Already in October of the same year, he made his debut with the orchestra of the Teatro Verdi in Trieste, performing Beethoven’s Violin Concerto, marking the beginning of a career that would take him to the world’s most prestigious stages.
He further refined his technique with Arrigo Serato at the Accademia Musicale Chigiana in Siena, and later with the renowned violinists Joseph Szigeti and Theodore Pashkus. Gulli performed internationally, from Milan’s Teatro alla Scala to the Concertgebouw in Amsterdam, from the Musikverein in Vienna to Carnegie Hall in New York. Among the highlights of his career was the performance of Niccolò Paganini’s Violin Concerto No. 1 at Teatro alla Scala in 1956, conducted by Sergiu Celibidache.
In the 1940s, he performed in a duo with Trieste pianist Guido Rotter, a collaboration that ended in 1948 when Gulli formed a new duo with Enrica Cavallo, his future wife, becoming one of the most prestigious duos on the international scene. He later founded the Italian String Trio with violist Bruno Giuranna and cellist Amedeo Baldovino (first formation, 1957–1962), and subsequently with Giacinto Caramia replacing Baldovino (second formation, from 1962).
Alongside his performing career, Gulli dedicated himself to teaching, giving masterclasses at the Accademia Musicale Chigiana in Siena and at the Conservatory of Lucerne. In 1972, he moved to the United States, taking a position at the Department of Music of Indiana University Bloomington with the title of Distinguished Professor of Music, while continuing to give specialization courses in Europe, the United States, and Japan.
Franco Gulli also served as a juror for numerous international competitions, including Brussels, London, Genoa (Premio Paganini 1967, 1970, 1977), Munich, New York, and Indianapolis, and was a member of prestigious musical institutions such as the Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Rome, the Accademia Nazionale Luigi Cherubini in Florence, and the Reale Accademia Filarmonica in Bologna.
Among his favorite instruments were the 1716 Stradivari “Maréchal-Berthier, Vecsey” (previously owned by Franz von Vecsey) and the 1702 Stradivari “Conte de Fontana” (owned by David Oistrakh). He also played a 1742 Giovanni Battista Guadagnini, a Roberto Regazzi made to his commission, and a 1975 Sergio Peresson.
In 1982, he was awarded the San Giusto d’Oro prize by the journalists of Friuli Venezia Giulia. Franco Gulli passed away in Bloomington, Indiana, on November 20, 2001, following complications from surgery, leaving behind an exceptional artistic and educational musical legacy.

 

 

 

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