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XXX FVG International Music Meeting
Dopo il grande respiro sinfonico, il percorso del Meeting prosegue restringendo l’organico ma non l’orizzonte. Il legame nasce dal movimento. Se nel concerto precedente Cursus Atalantæ trasformava la corsa mitologica in energia ritmica e tensione contemporanea, Folk & Royal conduce quello stesso impulso verso la danza, il canto e la memoria delle tradizioni europee. Farkas, Milhaud, Arnold, Nielsen e Dvořák guardano a mondi popolari, aristocratici o nazionali, rielaborandoli attraverso forme colte e scritture raffinate.
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Folk & Royal
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LUNEDÌ 3 AGOSTO, ore 20.45
Palazzo Ragazzoni - Sacile (PN)
QUINTETTO ARECACEE
Sonia Venzo, flauto - Irene Fiorino, oboe - Giacomo Cozzi, clarinetto -
Filippo Tosolini, corno - Samuel Enore Peressutti, fagotto
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Dal passo popolare all’eleganza di corte, il quintetto di fiati attraversa danze, canti, tradizioni e paesaggi sonori d’Europa."
Il cammino del festival prosegue in una dimensione più raccolta, mobile e teatrale: quella del quintetto di fiati. L’organico si riduce, ma il dialogo tra gli strumenti diventa ancora più evidente. Flauto, oboe, clarinetto, corno e fagotto assumono il ruolo di cinque voci distinte, capaci di alternarsi, sovrapporsi, rincorrersi e trasformare ogni pagina in una piccola scena musicale.
Il programma Folk & Royal nasce intorno a un’idea comune: il movimento come principio generativo. Se nel concerto sinfonico la corsa mitologica di Cursus Atalantæ evocava energia, slancio e tensione contemporanea, qui quello stesso impulso si trasforma in danza, canto popolare, memoria nazionale, eleganza di corte e spirito narrativo.
Il percorso attraversa tradizioni e immaginari diversi, dall’Ungheria di Farkas alla Provenza di Milhaud, dai canti marinareschi di Arnold alla voce nordica di Nielsen, fino alla vitalità slava di Dvořák.
Protagonista del concerto è il Quintetto Arecacee, ensemble di recente formazione composto da giovani musicisti professionisti del Friuli Venezia Giulia. Nato da un legame umano e artistico maturato all’interno dell’OFF, Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, il quintetto si dedica alla valorizzazione della musica da camera per fiati, esplorando un repertorio ricco e spesso meno frequentato, tra pagine originali, trascrizioni e percorsi attraverso epoche e stili diversi. Il nome Arecacee, termine scientifico che indica la famiglia della palma, omaggia Palmanova, città in cui il quintetto è ufficialmente nato.
Il concerto si apre con le Antiche danze ungheresi di Ferenc Farkas, una raccolta in cui la tradizione antica viene riletta con gusto moderno, chiarezza formale e vivacità ritmica. Le danze non sono trattate come semplici ricordi del passato, ma come materiali ancora vivi, capaci di rinascere nel colore mutevole dei fiati. Il risultato è una scrittura brillante, elegante e immediata, in cui il passo popolare si intreccia con una raffinata sensibilità cameristica.
Con La cheminée du Roi René di Darius Milhaud, il programma si sposta in un mondo più aristocratico e luminoso. La pagina evoca la figura di Renato d’Angiò e l’atmosfera della corte provenzale, attraverso una serie di miniature leggere e cesellate. Il quintetto diventa qui uno strumento narrativo sottile: ogni movimento sembra aprire una piccola finestra su un’immagine, un gesto, un ricordo di corte, tra grazia, misura e delicata ironia.
Le Three Shanties di Malcolm Arnold portano l’ascolto verso un altro tipo di tradizione: quella dei canti marinareschi. Il carattere popolare diventa più diretto, ritmico, giocoso. Arnold rielabora melodie legate al mare e al lavoro collettivo con spirito teatrale e brillantezza strumentale, trasformando il quintetto in un ensemble vivacissimo, capace di passare dalla citazione popolare al divertimento virtuosistico.
Il Wind Quintet di Carl Nielsen rappresenta uno dei momenti più profondi e originali del programma. Qui il quintetto non è soltanto un insieme strumentale, ma una vera comunità di caratteri. Ogni strumento conserva una propria identità timbrica, quasi una personalità distinta, e partecipa a un dialogo fatto di canto, tensione, leggerezza e improvvise ombre espressive. Nielsen valorizza la natura umana dei fiati: il loro respiro, la loro fragilità, la loro capacità di diventare voce.
Il percorso si conclude con la Danza slava n. 8 di Antonín Dvořák, pagina di straordinaria vitalità ritmica. La matrice popolare si trasforma in energia trascinante, forma colta e gesto condiviso. Dopo aver attraversato danze ungheresi, corti provenzali, canti di mare e paesaggi nordici, il programma ritrova nella danza il proprio centro più immediato: una musica che nasce dal corpo, dalla memoria e dal movimento.
Tra radici popolari ed eleganza formale, Folk & Royal il concerto trasforma il movimento in racconto con una piccola architettura di respiri, colori e identità sonore.
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FERENC FARKAS (1905-2000)
Antiche danze Ungheresi
Allegro moderato
Andante moderato
Maestoso
Allegro
Allegro
Allegro
DARIUS MILHAUD (1892-1974)
La Cheminée du Roi René op.205 Cortège
Aubade
Jongleurs
La maousinglade
Joutes sur l'Arc
Chasse à Valabre
Magrigal nocturne
MALCOLM ARNOLD (1822-1888)
Three Shanties op.4 Allegro con brio
Allegretto semplice
Allegro vivace
CARL NIELSEN (1865-1931)
Wind Quintet op.43 Allegro ben moderato
Menuet
Praeludium - Tema con variazioni
ANTONIN DVOŘÁK (1841-1904)
Slawischer Tanz n.8 |
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E' un ensemble di recente formazione composto da giovani musicisti professionisti del Friuli Venezia Giulia: Sonia Venzo al flauto, Irene Fiorino all'oboe, Giacomo Cozzi al clarinetto, Filippo Tosolini al corno e Samuel Enore Peressutti al fagotto. Il legame umano e professionale che ha favorito la nascita di questo gruppo trae origine dalle fila dell'OFF, Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, compagine con la quale i suoi componenti si esibiscono abitualmente. I musicisti che compongono il Quintetto Arecacee hanno compiuto i propri studi presso il Conservatorio Statale "J. Tomadini" di Udine e prendono abitualmente parte a produzioni musicali delle principali realtà orchestrali del territorio. Oltre alla già citata OFF, Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, si segnalano le collaborazioni con FVG Orchestra, OPV, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra d'Archi Arrigoni, Orchestra dell'Accademia del Teatro alla Scala, Roma Tre Orchestra ed Euro Symphony Orchestra SFK di Klagenfurt. Il quintetto nasce dal desiderio di esplorare e far conoscere la musica da camera per questa formazione. Il suo repertorio, troppo spesso dimenticato nei programmi di sala, si rivela assai ricco ed eterogeneo: spazia da musiche originali a trascrizioni che attraversano epoche diverse, dalla musica classica a quella contemporanea, e comprende, accanto a numerosi autori meno noti, anche le firme dei grandi della storia della musica. Il nome del quintetto deriva dal termine scientifico che designa la famiglia cui appartiene la palma, scelto per omaggiare la città di Palmanova, dove il quintetto è ufficialmente nato.
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