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Nel percorso curatoriale generativo che caratterizza questa edizione del Meeting, dopo la dimensione evocativa di "Quadri musicali", in cui il suono si trasformava in immagine e suggestione, la rassegna torna alla sua essenza più autentica. Qui la musica nasce dall’incontro tra strumenti: un gioco di ascolto reciproco ed equilibrio tra le voci che si intrecciano, si rispondono e costruiscono insieme il discorso musicale.
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Sesto Concerto
GIOVEDÌ 30 APRILE 2026
Palazzo Ragazzoni, Sacile
ore 20.45
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INGRESSO LIBERO
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«Dialoghi cameristici»
Eleonora Podestà, violino - Francesco Abatangelo, violoncello - Alessandro Lunghi, pianoforte
TRIO FARRENC
Luca Quaranta, flauto - Lucia Libassi, violoncello - Federico Bucaioni, pianoforte |
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"Due formazioni cameristiche si confrontano in un gioco di equilibri e contrasti,
tra l’energia del classicismo e le raffinate geometrie del Novecento"
Il concerto mette in relazione due ensemble e due prospettive diverse della musica da camera, costruendo un confronto tra epoche, timbri e linguaggi. Il dialogo tra gli strumenti diventa così il centro dell’esperienza musicale, rivelando come l’equilibrio tra le voci e la varietà delle scritture cameristiche possano generare forme sempre nuove di espressione.
Ad aprire la serata è il Trio Mantegna, formazione nata nel 2022 e composta da Eleonora Sofia Podestà (violino), Francesco Abatangelo (violoncello) e Alessandro Lunghi (pianoforte). L’ensemble è attivo in ambito concertistico e si è già distinto in numerosi concorsi internazionali, esibendosi per importanti istituzioni musicali italiane.
Nella seconda parte è protagonista il Trio Farrenc, formato da Luca Quaranta (flauto), Lucia Libassi (violoncello) e Federico Bucaioni (pianoforte). I tre musicisti svolgono un’intensa attività artistica in ambito solistico, cameristico e orchestrale, con esibizioni in Italia e all’estero e collaborazioni con importanti interpreti e progetti musicali internazionali.
Il programma
La prima parte si apre con tre movimenti dal Trio in re maggiore op. 70 n. 1 di Ludwig van Beethoven, il celebre Geistertrio. L’Allegro vivace e con brio mette in luce l’energia e la tensione espressiva tipiche dello stile beethoveniano, mentre il Largo assai ed espressivo crea un’atmosfera sospesa e misteriosa che ha suggerito il soprannome dell’opera. Il Presto riporta infine la musica a un clima brillante e virtuosistico, in un serrato dialogo tra i tre strumenti.
La seconda parte del concerto presenta la Trio-Suite op. 44 di Günter Raphael, composizione che rielabora in chiave novecentesca la struttura della suite barocca attraverso cinque movimenti di danza – Praeambulum, Courante, Sarabande, Menuett e Gigue – nei quali la scrittura cameristica unisce eleganza formale e vivacità ritmica.
Segue il Trio per flauto, violoncello e pianoforte di Nino Rota, pagina di grande cantabilità e raffinatezza timbrica in cui il compositore italiano coniuga equilibrio classico e brillante fantasia melodica. Nei tre movimenti – Allegro ma non troppo, Andante sostenuto e Allegro vivace con spirito – il dialogo tra gli strumenti si sviluppa con naturalezza e leggerezza espressiva.
Quando tre strumenti trovano il loro equilibrio, la musica smette di essere somma di voci e diventa un unico respiro condiviso.
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60 SECONDI per scoprire chi siamo
Video sulle attività dell'Associazione Ensemble Serenissima
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Scadenza: 30 aprile 2026
Deadline: April 30th, 2026
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