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SABATO 11 FEBBRAIO 2017, ore 18.00
Borgo S.Gregorio, Via Garibaldi - Sacile (PN)
 
INGRESSO LIBERO

 

 

 

LA VOCE DEGLI ARCHI
Lezione concerto a cura dei Corsi di Alto Perfezionamento Musicale
dell'Accademia Musicale di Sacile

 

Margherita Leo, violino
Giulia Scudeller, viola
Eva Zaninotto, viola
al pianoforte:  prof.ssa Moira De Vido
prof.ssa Annalisa Londero

 

PROGRAMMA
 
 
W.A.MOZART (1756-1791)   
dal Concerto n.3 in sol maggiore K216
Allegro
Eva Zaninotto, violino
Annalisa Londero, pianoforte
 
J.S.BACH (1685-1750)  
dalla Terza Sonata per viola da gamba BWV1029
Allegro
Giulia Scudeller, viola
Annalisa Londero, pianoforte
 
P.HINDEMITH (1895-1963)   
dalla Sonata n.3
Andante calmo
Margherita Leo, violino
Moira De Vido, pianoforte
 
M.BRUCH (1838-1920)   
dal Concerto n.1 in sol minore op.26
Adagio
Eva Zaninotto, violino
Annalisa Londero, pianoforte
 
F.MENDELSSOHN (1809-1847)   
dal Concerto in mi minore op.64
Allegro molto appassionato
Margherita Leo, violino
Moira De Vido, pianoforte
 
P.HINDEMITH (1895-1963)   
dal Concerto “Der Schwanendreher”
“Nun Laube, Lindlein laube”: Sehr ruhig - Fugato – wie am Anfang
“Seid ihr nicht der Schwnendreher”: Mäßig schnell – ruhig bewegt – Zeitmaß wie früher – Lebhafter
Giulia Scudeller, viola
Annalisa Londero, pianoforte
 
VENERDÍ 3 FEBBRAIO 2017, ore 20.45
Teatro Zancanaro - Sacile (PN)
 
INGRESSO LIBERO

 

 

 

SERENATE E MELODIE ELEGIACHE
Concerto di presentazione del XXI FVG International Music Meeting

 

Orchestra d'Archi del Conservatorio "G.Tartini" di Trieste
Docente Preparatore: M° Fabio Pirona

 

PROGRAMMA
 
 
MAX BRUCH (1838-1920)
Serenata in do minore per archi su melodie popolari svedesi (opera postuma)
Marcia - Allegro moderato
Andante
Allegro
Andante sostenuto
Marcia - Allegro Moderato
 
 
EDVARD GRIEG (1843-1907)
Due melodie elegiache per archi op.34
Allegretto espressivo
Andante
 
EDVARD GRIEG (1843-1907)
Fra Holbergs tid (Dai tempi di Holberg)
Suite in stile antico per archi op.40/1
Praeludium - Allegro vivace
Sarabande - Andante espressivo
Gavotte - Allegretto
Air - Andante religioso
Rigaudon - Allegro con brio

 

 

NOTE DI SALA
La Serenata su motivi popolari svedesi di Max Bruch è un epigono nel suo genere, nasce nel 1916 e guarda alla tradizione romantica tedesca o centro Europea similmente ad altri autori, quali J.Brahms e A.Dvořák, non tenendo conto del cambiamento del mondo musicale avvenuto all'inizio del '900.
La prima edizione a stampa sarà realizzata solo nel 1941. In essa possiamo riscontrare il magistero compositivo di Bruch, che fu anche un insigne didatta, unito alla ricerca di melodie e suggestioni popolari che l'autore aveva già collezionato in una raccolta di 15 Danze svedesi per violino e  pianoforte di qualche anno precedente.
Nella successione dei movimenti, si riscontra una felice scrittura per l'Orchestra d'archi: nella partitura tutte le sezioni suonano divise e si può notare soprattutto l'autonomia dei contrabbassi rispetto al normale raddoppio all'ottava con i violoncelli. Oltre allo struggente lirismo dei due movimenti centrali e la divertente danza popolare, è da rilevare come il primo e l'ultimo movimento siano praticamente eguali, tranne una coda, ritornando così ad una prassi addirittura settecentesca.
Fra i rappresentanti delle cosiddette Scuole Nazionali, un posto di spicco spetta sicuramente a Edvard Grieg, noto compositore norvegese, che amava le forme brevi e miniaturistiche e che con i suoi tratti, inconfondibilmente nordici, ci regala delle pagine di grande poesia come le Due melodie elegiache op.34 del 1881. La Holberg Suite guarda ad un certo Neoclassicismo di ispirazione francese, ispirata alle opere del drammaturgo danese Ludwig Holberg. La sequenza dei cinque movimenti ripercorre una forma barocca con riferimenti sia di ispirazione popolare (Gavotta, Musette e Rigadoun provenzale) che sacra (Aria dell'Andante religioso). La composizione, del 1884, nasce originalmente per pianoforte, poi orchestrata dallo stesso Grieg, diventata poi uno dei pezzi più eseguiti del repertorio per Orchestra d'archi.

 

ORCHESTRA D'ARCHI DEL CONSERVATORIO "G.TARTINI" DI TRIESTE
L'Orchestra d'archi suona senza l'ausilio di un direttore perché il lavoro svolto in sede di preparazione mira ad una concezione del quartetto d'archi esteso all'orchestra intera.
L'Orchestra ha già eseguito un vasto repertorio, dal barocco al '900 storico e, oltre che in Regione, ha eseguito numerosi concerti anche in Austria e Slovenia.
Nel 2012 e nel 2013 è stata invitata al Quirinale a Roma dove ha eseguito due concerti alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana e delle massime autorità dello Stato, ricevendo unanimi consensi.
 
Violini primi: Giada Visentin, Valentina Pacini, Kristina Ivanović, Işinsu Ermis, Tamara Mikulić, Jelena Jovović, Teodora Kaličanin, Tamara Krivokapić, Marsiona Bardhi, Irina Monieva, Marina Nadalin, Halima Igbaria, Arianna Bandieramonte

Violini secondi: Felipe José Kopušar Prenz, Nadežda Perović, Paolo Martino Delmarco, Teresa Vio, Enxhi Kumrija, Kloudennas Qerimaj, Angela Mognol, Ilaria Mariuzzo, Lorenzo Petrachi, Carolina Elisa Riccobon, Longo Daniel

Viole: Sara Zoto, Rachele Castellano, Giovanni Dalle Aste, Riccardo Forti, Jelisaveta Gluvić, Lucy Passante Spaccapietra

Violoncelli: Katja Panger, Alice Romano, Thomas Bulzis, Gaia Valeria Jark, Luca Bregant, Apolonia Vidić, Nikolina Stepanović

Contrabbassi: Kevin Reginald Cooke, Adalberto Ambotta, Matteo Bucci, Chia Sultan Ahmed

 

DOMENICA 20 NOVEMBRE 2016, ore 18.00
Villa Frova, Stevenà di Caneva (PN)
 
Nel contesto del XX FVG International Music Meeting
 
 
 
DORELAb Quartet
 
 
Evaristo Casonato, oboe
Claudia Pavarin, oboe
Enrico Cossio, corno inglese
Alarico Lenti, fagotto
 
 
 
 
PROGRAMMA

 

Giorgio Mainerio (1535-1582)
Tre danze dal "Libro de' Balli" per quartetto di ance doppie
Ballo milanese
Putta nera - Ballo friulano
Tedescha
 
 
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Tema e variazioni su Là ci darem la mano di W.A.Mozart
per 2 oboi e corno inglese
 
 
Eugéne Bozza (1905-1991)
da "Sheperd of Provence"
Pastoral Provençale per oboe e corno inglese
 
 
Gordon Jacob (1895-1984)
Three little pieces per oboe e fagotto
Allegro
Larghetto
Vivace
 
 
Leonard Salzedo (1921-2000)
Bailables per quartetto di ance doppie
Rondeňa
Guajira
Tonada
Fandango
 
 
Mike Curtis (1952)
A Klezmer's Wedding per quartetto di ance doppie
Doina
Hora
Chusidl
Freylach
 
 
 
INGRESSO LIBERO
 
 

 

Il DORELAb Quartet nasce all'interno del Double Reed Laboratoy, laboratorio internazionale permanente di musica d'insieme per strumenti ad ancia doppia che ha luogo a Palmanova (Ud), con l'intento di divulgare la conoscenza di questi strumenti e del loro repertorio. Il gruppo è formato da docenti e collaboratori del DoReLab: Evaristo Casonato (docente di oboe presso il Conservatorio "A.Scontrino" di Trapani), Claudia Pavarin (1° oboe dell'Orchestra del Teatro di Lubiana), Enrico Cossio (1° oboe della Mitteleuropa Orchestra del FVG) e Alarico Lenti (docente di fagotto presso il Conservatori o"J.Tomadini" di Udine).

 

EVARISTO CASONATO, (Oboe) Inizia lo studio dell’oboe con il M° G.Sperandio a Pordenone. Nel 1986 si diploma brillantemente sotto la guida del M° P.Pellarin presso il Conservatorio "J.Tomadini" di Udine. Segue nell’anno 1986/87 i Corsi di Perfezionamento alla Scuola di Musica di Fiesole e negli anni dal 1986 al 1997 i Corsi di Perfezionamento a Portogruaro sia di Oboe che di Musica da Camera. Nel marzo 1995 ottiene la Medaille d’Or al Conservatoire Nationale du Raincy di Parigi dove studia dal 1992 con il M°A. Denis. Vince vari premi sia come solista che in formazioni cameristiche (con il Trio d’Ance di Udine e poi con il Duo Casonato - Colombaro) in Concorsi Nazionali ed Internazionali. E’ Primo Oboe dell’Orchestra Filarmonica di Lubiana (Slovenia) dal 1993 al 1996. E’ docente di Oboe presso il Conservatorio "U.Giordano" di Rodi Garganico (Fo) nel 1999. Ha collaborato per molti anni con l’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia. E’ stato docente di Solfeggio, Iniziazione Musicale, Oboe e di Musica d’insieme in vari periodi dal 1986 al 1999 presso la Fondazione S.Cecilia di Portogruaro dove ha diretto la locale Orchestra di Fiati in repertori dal barocco al musical. Ha svolto inoltre attività concertistica come solista e come camerista in vari gruppi nel Triveneto sia nell'ambito classico che moderno. Suona da tempo con l’organista Roberto de Nicolò con il quale ha registrato un Cd dal titolo Baroque Winds. E’ inventore del FOCUSstrumento per lo studio della continuità di emissione nei legni e nel sax. Ha insegnato presso il Conservatorio "G.Tartini" di Trieste ed ora è titolare della cattedra di Oboe presso il Conservatorio "A.Scontrino" di Trapani. Ha creato, con l'amico e collega Enrico Cossio, il DoRELab, laboratorio di approfondimento per strumenti ad ancia doppia.

Claudia Pavarin, (Oboe) Dal 2009 è Primo oboe presso l'Orchestra dell'Opera e Balletto di Lubiana. Diplomatasi in Oboe nel 1993 presso il Conservatorio Statale di Musica “F.Venezze” di Rovigo, si è successivamente perfezionata con il Maestro Thomas Indermuhle presso la Scuola di Musica di Fiesole. Dal 1997 al 2000 ha frequentato il Corso di Alta Formazione in Orchestra Sinfonica tenuto dai Maestri Alberto Negroni e Paolo Pollastri presso la Fondazione Toscanini di Parma, ottenendo il Diploma di merito finale. Ha inoltre frequentato con profitto le masterclasses tenute da docenti di fama internazionale, quali Maurice Bourgue e Francesco Di Rosa. Nell'ottobre 2004 si diploma in pianoforte presso il Conservatorio di Rovigo. Ha frequentato la Masterclass triennale di oboe barocco tenuta dal Maestro Paolo Grazzi presso il Conservatorio “F. dall’Abaco” di Verona, sostenendo l’esame finale nel dicembre 2005. Nel 2007 si è laureata con il massimo dei voti e la lode in discipline musicali ad indirizzo interpretativo, rispettivamente con i docenti Pier Luigi Fabretti per l'oboe barocco e Luca Vignali per l'oboe moderno presso il Conservatorio J.Tomadini di Udine. Collabora con numerose formazioni orchestrali, tra cui: Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Sinfonica dell’Emilia-Romagna“A.Toscanini”, Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, “Musikkollegium Orchester Winterthur” (CH), Orchestra “Cittá di Ferrara”, Orchestra del Teatro Sociale di Rovigo, Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia e Orchestra Mitteleuropea, RTV- Ljubljana. Si esibisce con gruppi dediti alla prassi esecutiva della Musica antica su strumenti originali (Accademia Bizantina, Venice Baroque Orchestra, La Stagione Armonica, Accademia di Musica Antica di Rovereto, Orchestra da Camera Lorenzo da Ponte, Zefiro Ensemble, Terg Antiqua, Collegium Apollineum), collaborando con artisti di fama internazionale, quali S. Kuijken, M. Radulescu, L. Coppola, P. Schreier, T. Koopman, M. Dini Ciacci., E. Gatti, A.Bernardini, S.Montanari) Svolge inoltre un’intensa attivitá solistica e cameristica, che l’ha portata ad incidere per diverse Case discografiche, tra cui: La Bottega Discantica, RivoAlto, Ermitage, Bongiovanni.

Enrico Cossio, (Corno inglese) é nato a Udine nel 1972. Diplomatosi nel 1992 in Oboe presso il Conservatorio di musica della sua cittá, ha iniziato a collaborare con l’Orchestra Filarmonica di Udine e l’Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia. In seguito si é perfezionato con Diego Dini Ciacci, partecipando anche alle masterclasses di altri oboisti di fama mondiale, quali Ingo Goritzki, Gordon Hunt, Paolo Grazia e Maurice Bourgue. Durante il triennio 1997/2000 ha frequentato i corsi della Fondazione Toscanini di Parma sotto la guida di Alberto Negroni e Paolo Pollastri, conseguendo il Diploma di Alta Formazione in Orchestra Sinfonica (AFOS).Contemporaneamente si è specializzato in Musica da Camera con il Quintetto Bibiena presso la Scuola di Musica di Fiesole, ottenendo diversi riconoscimenti, tra i quali: Primo Premio alla Biennale di Musica “AlpeAdria” e Premio Speciale per la migliore interpretazione di Musica per Fiati del Novecento (1996); Secondo Premio (con primo non assegnato) al Concorso Internazionale di Musica di Acqui Terme (1998). Nel 2001 ha conseguito il Konzertdiplom in Oboe presso la Musikhochschule di Lugano (CH), frequentando la classe del celebre Hans Elhorst. Nel medesimo anno viene chiamato dal Maestro Claudio Scimone a ricoprire il ruolo di Primo Oboe solista nella prestigiosa Orchestra de “I Solisti Veneti”. Nel 2007 si è laureato con il massimo dei voti e la lode in discipline musicali ad indirizzo interpretativo, rispettivamente con i docenti Pier Luigi Fabretti per l’oboe barocco e Luca Vignali per l’oboe moderno. Collabora con numerose Orchestre ed Enti Lirici, tra cui: Il Teatro “La Fenice” di Venezia, l’Orchestra della Radio della Svizzera Italiana, l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia-Romagna “A.Toscanini”, l’Orchestra Sinfonica della cittá di San Remo, “I Virtuosi Italiani”, Il Teatro “Verdi” di Trieste, la “Pegasus Chamber Orchestra”, L’Orchestra Sinfonica “G.Verdi” di Milano, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma e si è esibito in numerosi appuntamenti musicali di rilievo come il Ravenna Festival, Umbria Jazz, la Stagione concertistica del Teatro alla Scala, il Festival di Lubiana, il Festival delle Orchestre giovanili europee di Bologna. Ha all’attivo numerose incisioni su CD con formazioni sia cameristiche che sinfoniche, registrate per le case discografiche Bongiovanni, Pilz, Ars Musica, Arts, Agorá, Rivo Alto e Real Sound. Ha inoltre registrato per RAI, RTV-Slovenija, ORF-Österreich, Rtsi-Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Attualmente ricopre il ruolo di Primo Oboe presso la FVG Mitteleuropa Orchestra.

Alarico Lenti, (Fagotto) Nato a Cuneo nel 1974 , si diploma in fagotto nel 1995 con il massimo dei voti presso il Conservatorio "G.Verdi" di Torino, sezione staccata di Cuneo. I suoi studi musicali proseguono con la partecipazione ai corsi di perfezionamento presso la Scuola Superiore di Aosta con il M° Daniele Damiano e Fausto Pedretti, la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Bobbio con il M° Sergio Azzolini , ai corsi di Badia Prataglia con il M° Roberto Giaccaglia e a Parma con il M° Luca Reverberi. Ha fatto parte di numerose formazioni da camera tra cui il Sestetto La Suite e il Quintetto a fiato Cittanova con le quali ha vinto numerosi concorsi Nazionali e Internazionali.  Ha conseguito l'idoneità presso l'Orchestra da camera di Savona, l'Orchestra del Teatro di Sassari,  l'Ente Lirico Arena di Verona , il Teatro la Fenice di Venezia, il Teatro Carlo Felice di Genova . Ha collaborato, inoltre, con l' Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l'Orchestra Filarmonica di Torino, l'Orchestra del Teatro Regio di Torino, la Filarmonica Novecento del Teatro Regio di Torino, l'Orchestra A. Toscanini di Parma, l'Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova e l'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma. Nel 2002 viene scelto dal M° Riccardo Chailly per ricoprire il ruolo di I fagotto dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi prendendo così parte alle registrazioni e  alle tournée in Giappone, Europa, Sud America. Ha suonato con solisti di fama Internazionale come M.Argerich, N.Freire, E.Dindo, R.Vlatkovic,V. Repin , S.Accardo
Con l'Orchestra Verdi  ha eseguito, in veste di solista, la Sinfonia Concertante di Franz Joseph Haydn sotto la direzione dei Maestri C.P.Flor, C. Hogwood,  il Concerto per Fagotto K 191 di W.A.Mozart diretto dal M° R.Jais e nella stagione 2008/2009 il Duetto - Concertino per clarinetto, fagotto e orchestra d'archi con il M° Wayne Marshall. Nel marzo 2010 ha prestato servizio in qualità di docente di Fagotto presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Attualmente è docente di Fagotto presso il Conservatorio "J.Tomadini" di Udine.

DOMENICA 6 NOVEMBRE 2016, ore 18.00
Teatro Comunale, Polcenigo (PN)
 
Nel contesto del XX FVG International Music Meeting
 
 
 
SERVA PADRONA
Una serva? Sì, ma padrona
 
 
Liberamente ispirato alla "Serva padrona"
da un'idea di Stefania Cerutti, Francesca Scaini e Federico Scridel
 
FVG Academy Orchestra "La Serenissima"
direttore: M° Mario Zanette
 
SERPINA: Stefania Cerutti
UBERTO: Giorgio de Fornasari
VESPONE: Federico Scridel
Musiche di: G.B.Pergolesi
 
Regia e allestimento scenico: M.a Francesca Scaini
M° preparatore: M. Francesco Zorzini
Aiuto regia: Francesca Espen
 
INGRESSO: Intero 10€ / Ridotto 6€
 
 

La Serva Padrona è un celebre intermezzo buffo di Giovan Battista Pergolesi. Fu composta su libretto di Gennaro Antonio Federico e rappresenta la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 28 agosto 1733. Nel Teatro Musicale settecentesco la recitazione degli attori-cantanti fu una delle ragioni del successo che lo sterminato repertorio degli intermezzi per musica riscuote tuttora. E nella infinita schiera di servette furbe, vecchi gabbati, servitori sciocchi e amanti delusi che popolano gli intermezzi, i personaggi de La serva padrona rappresentano quasi un prototipo, ripreso e variato in decine di storie che obbediscono sempre e comunque agli antichi, eterni modelli della Commedia dell’Arte e della tradizione teatrale italiana. L’Opera non vive solo nei grandi teatri in allestimenti faraonici e spettacolari; al contrario, gli spensierati personaggi e le allegre vicende de La serva padrona acquistano ancora più brio andando ad incontrare il pubblico di oggi, per raccontare con gesti, musica e parole, le sempre moderne storie di uomini e donne di tutti i tempi. E questo, alla fine, è il compito del Teatro.

Giovedì 21 luglio 2016, ore 21.00
Auditorium Concordia – Pordenone
INGRESSO LIBERO
 
 
 
TAMBURI DI PACE 2.0 - TRENI D'EUROPA
 
 
 
 
European Spirit of Youth Orchestra - ESYO
Igor Coretti Kuret, direttore
Paolo Rumiz, narratore
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"Tamburi di pace 2.0" presentano quest'anno le musiche di Beethoven, Cajkovskij, Dvorak, Grieg, Lizst, Schubert, Strauss e Wagner ed i paesaggi della nostra Europa, vissuti dal finestrino di un treno, con storie di incontri, frontiere, esilio, guerre e paci, descritti dal racconto coinvolgente di Paolo Rumiz.
Continua, anche quest'anno, la collaborazione tra lo scrittore e pubblicista triestino - Paolo Rumiz – e l'orchestra dei giovani musicisti europei, conosciuta oggi con il nome di "European Spirit of Youth Orchestra (ESYO)", diretta dal maestro Igor Coretti Kuret, che ha portato alla creazione del progetto pluriennale, denominato "Tamburi di pace" ed iniziato nell'estate del 2015.
Dopo l'esordio nell'estate scorsa, concluso con la memorabile serata al Teatro lirico "Giuseppe Verdi" di Trieste, che ha registrato un sensazionale tutto esaurito, "Tamburi di pace", premiati con la "Medaglia del Presidente della Repubblica", vengono riproposti con la stessa formula, ma con testi nuovi, dove musica sinfonica e prosa coniugano la tradizione ed il contemporaneo.
Il racconto sinfonico di Paolo Rumiz, accompagnato dai figli di conflitti ormai ultracentenari, oggi uniti in orchestra dall'amore per la pace, offre al pubblico l'opportunità di ascoltare parole ricche di profondità e di significato molto attuali.
L'Europa di ieri e di oggi raccontata dal suono e dall'interpretazione delle musiche proposte dai giovani musicisti, provenienti da paesi che tutt'ora subiscono le conseguenze di conflitti del recente passato, o addirittura, di conflitti tutt'ora in corso, ma dei qual poco sappiamo, e che le parole e la voce di Paolo Rumiz potranno aiutarci, almeno emotivamente, a comprendere.
Sono circa 80 i giovani musicisti di talento dell'età tra gli 11 ed i 18 anni, selezionati nei paesi centroeuropei, che formano la "European Spirit of Youth Orchestra" e che accompagneranno Paolo Rumiz in veste di "solista", narratore di eventi del passato arricchiti dalle sue riflessioni e da testimonianze personali, raccolte durante i suoi lunghi viaggi europei. Narrazioni che parlano di popoli, di luoghi e di persone, accompagnate e rafforzate nell'intensità, dalle musiche scelte tra i capolavori del vasto repertorio sinfonico, che parlano di eventi storicamente anche lontani, ma anche di grande attualità.

 
 
Programma
 
PAROLE E MUSICA SULL’EUROPA
CENT’ANNI DOPO LA GRANDE GUERRA…
 
PROLOGO
Edward Elgar (1857-1934)
Marcia n.1 da Pomp and Circumstance
 
BERLINO – ISTAMBUL
Franz Schubert (1797-1828)
Andante con moto (2° movimento)
dalla Sinfonia Incompiuta in si minore 
 
PARIGI GARE DE L’EST
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Allegro (2°movimento)
dalla sinfonia n.7 in la maggiore op.92
 
WIENER NEUSTADT
Johannes  Koelbel (1883-1983)
Il dolce suono della fisarmonica di Johnny
 
LA LUNA E I GHIACCIAI
Johann Strauβ (1825-1899)
Auf der Jard Polka op.373
 
RIVIERA DI PONENTE
Edward Grieg (1843-1907)
Il mattino
dalla suite n.1 Peer Gynt op.46
 
FRONTIERE DELL’EST
Bela Bartok (1881-1945)
Allegro moderato (1°movimento)
dalla Sinfonia Incompiuta in si minore
e Buciumeana
da Danze romene
 
MURMANSK – PIETROBURGO
Edward Grieg (1843-1907)
La canzone di Solveig
dalla suite n.2 Peer Gynt op.55
 
VERSO ODESSA
Georges Bizet (1838-1875)
Adagietto (3°movimento)
dalla suite n.1 L’Arlessienne op.23
 
EPILOGO
 
TRIESTE SARAJEVO
Richard Wagner (1813-1883)
Preludio del primo atto dell’opera Lohengrin WWV 75 e
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Inno alla gioia
dalla sinfonia n.9 in re minore op.125
 
 
TESTI
Brani tratti dai libri di Paolo Rumiz, ed. Feltrinelli
 

PAOLO RUMIZ È un giornalista e scrittore italiano, attento cultore delle storie del passato dimenticate volutamente o per convenienza. Inviato speciale del quotidiano “Il Piccolo” di Trieste e in seguito editorialista de “La Repubblica”, dal 1986 ha seguito gli eventi dell’area balcanico-danubiana, coprendo gli anni difficili della guerra jugoslava, seguendo in prima linea il conflitto prima in Croazia e successivamente in Bosnia ed Erzegovina. Nel novembre del 2001 è stato invitato ad Islamabad e successivamente a Kabul, nel documentare l’invasione dell’Afghanistan. Da quindici anni realizza ogni estate un lungo feuilleton di esplorazione negli spazi più arcani d’Italia e dello spazio euro-mediterraneo. Tra le sue pubblicazioni per Feltrinelli: Come cavalli che dormono in piedi; Tre uomini in bicicletta; L’Italia in seconda classe; Annibale, un viaggio; La leggenda dei mondi navigandi; Marimondo; Il bene ostinato; È oriente; Maschere per un massacro – quello che non abbiamo voluto sapere della guerra in Jugoslavia; Trans Europa Expres; La cotogna di Istambul – ballata per tre uomini e una donna; A piedi; La secessione leggera – dove nasce la rabbia nel profondo nord. Insieme a Monica Bulaj ha scritto Gerusalemme Perduta per Frassinelli.

 

ORCHESTRA GIOVANILE, conosciuta oggi con il nome di European Spirit of Youth Orchestra (ESYO), è stata ideata e realizzata dal Maestro Igor Coretti Kuret con il sostegno morale del violinista Lord YEHUDY MENUHIN. Formata da circa 80 giovanissimi musicisti (tra gli 11 e i 18 anni) che ogni anno vengono selezionati tra i migliori allievi dei Conservatori e delle Scuola di Musica di ben 21 paesi europei, ha visto crescere musicalmente e umanamente, nell’arco di 20 anni di ininterrotta attività, oltre 2500 giovani musicisti di talento. Tra gli scopi principali la promozione della cooperazione culturale e dell’integrazione europea.

La preparazione dei ragazzi in occasione dei due periodi di prove intensive che precedono i due tour di concerti (estivo ed invernale) è affidata a docenti di fama internazionale provenienti dai Paesi membri dell’Unione Europea.

Nella lettera inviata a suo tempo del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, il violinista Uto Ughi descrive l’Orchestra con le seguenti parole: “Un progetto musicale formativo di alto contenuto artistico che reputo unico nel panorama musicale europeo. Una straordinaria realtà, senza eguali nel panorama delle orchestre giovanili in termini di qualità, maturità artistica, professionalità e capacità di esecuzione”.

Il riconoscimento più recente l’Orchestra lo ha ricevuto dal Maestro Riccardo Muti, che l’ha invitata ad affiancare la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ed i musicisti di prestigiose orchestre come i Berliner ed i Wiener Filharmoniker, L’Orchestra Nationale de Paris, l’Orchestra La Monnaie di Bruxelles, la LSO e la Chicago Synphony Orchestra, nell’esecuzione del Requiem di Verdi nell’ambito del concerto di “La Vie dell’Amicizia”- Requiem per le vittime di tutte le guerre, da lui diretto, alla presenza dei Capi di Stato di Austria, Croazia, Italia e Slovenia (evento organizzato a Redipuglia, nel 2014 in occasione delle commemorazioni del centenario della Grande Guerra, da Ravenna Festival e Regione FVG).

 

IL MAESTRO IGOR CORETTI KURET, fondatore e ideatore dell’Orchestra Sinfonica dei Giovani Musicisti Europei (ESYO), si è diplomato in violino al conservatorio della sua città, Trieste, da sempre centro mitteleuropeo e multiculturale. Si è perfezionato ad Hannover con il violinista Friedrich von Hausegger che lo ha introdotto nella prestigiosa Associazione Europea di Insegnanti di Strumenti ad arco, presieduta da Yehudi Menuhin. Nel 1989 Igor Coretti Kuret ha iniziato la Scuola Estiva per Giovani Musicisti Europei (ESYO).

Igor Coretti Kuret tiene anche corsi e seminari sulla didattica del violino e sulla didattica specifica della musica rivolta ai bambini, in Italia ed altri paesi europei. È in oltre membro di numerose giurie in vari concorsi in Italia e all’estero per solisti, formazioni da camera e orchestra. Nel dicembre del 2007 il Maestro Igor Coretti Kuret è stato premiato con la Medaglia d’Onore dell’iniziativa Centro Europea per i risultati ottenuti con l’Orchestra nel vasto programma musicale internazionale.

Mercoledì 6 luglio 2016, ore 20.45
Teatro Zancanaro – Sacile (PN)
INGRESSO LIBERO
 
 
 
NOVA ACADEMY CHAMBER ORCHESTRA
 
 
 
Simon Perčič, direttore
fvg international music meeting, ensemble serenissima, concerti
 
 
 
Programma
 
Gustav Mahler (1860-1911)
Sinfonia n. 1 in re maggiore
Langsam, Schleppend, Wie ein Naturlaut;
im Aanfag sehr gemächlich; belebtes Zeitmass
(Lentamente, trascinato, come un suono della natura;
all'inizio molto tranquillo)
Kräftig, bewegt, doch nicht zu schnell; Trio, Recht gemächlich
(Vigorosamente mosso, ma non troppo presto; Trio, Molto tranquillo)
Feierlich und gemessen, ohne zu schleppen
(Solenne e misurato senza trascinare)
Stürmisch bewegt. Energisch
(Tempestosamente agitato)
Arrangiamento per orchestra da camera di Klaus Simon

Andrej Misson (1960)
Dim nad vodo
(Meditazione su Smoke on The Water)
 
 
 
Nova Academy Chamber Orchestra (NACO), è una delle più rinomate orchestre giovanili slovene, conosciuta per la freschezza interpretativa con la quale affronta il repertorio classico più conosciuto e amato. Costituita dal direttore d'orchestra Simon Percic è composta da studenti, insegnanti e giovani talenti dell’accademia NOVA provenienti dall’Austria, dall’Italia e dalla Slovenia, versatile e con un ampio repertorio, in grado di eseguire musica sinfonica, opera e colonne sonore. L'orchestra lavora con alcuni dei solisti più talentuosi della scena musicale locale, arricchendo la copiosa attività dell’associazione Nova. Tale associazione infatti dispone dell’Orchestra Sinfonica Internazionale Nova filharmonija, di una Big Band e di diversi gruppi di musica da camera. NACO è sua parte integrante dal 2016. Lo scopo principale di tale orchestra è di fare musica come parte del processo di formazione durante lo studio dei giovani e talentuosi allievi, allestendo nuovi lavori, anche divertenti, commissionando nuove opere, presentandoli accanto ad un repertorio più consolidato. NACO vuole inoltre offrire ai giovani studenti dell'Accademia l’opportunità di lavorare accanto ad affermati maestri dell'Accademia Nova al fine di creare un ambiente musicale collaborativo e creativo.
 
Simon Perčič (1979), si è diplomato presso l’Academy of Music di Ljubljana (trombone). Ha frequentato corsi di perfezionamento con il prof. A.Mazzucco, R.Bobo, Ben van Dijk e altri. Come trombonista ha collaborato con l'Orchestra sinfonica della RTV Slovena e l'Orchestra filarmonica Slovena, diretti da: I.Horvat, S.Sanderling, T.Guschlbauer, J.Kalitzke, A.Nanut, M.Letonja, D.Itkin e altri. Ha studiato direzione presso la Scuola di musica di Fiesole (prof. Jorma Panula), RNCM Manchester (M.Heron), ISEB Trento (prof. J.Cober, F.Cesarini, F.Hauswirth, C.Pirola) e corsi di perfezionamento con D. Bostock e G.Pehlivanian. Ha partecipato a svariati festival in Spagna, Italia, Francia, Inghilterra, Ungheria, Austria, Germania, Portogallo, ma anche in Brasile e negli USA. E’ stato direttore di molte orchestre giovanili in Italia e in Slovenia con le quali ha vinto numerosi prestigiosi premi in concorsi nazionali ed internazionali. E’ direttore artistico dei progetti UPOL, OrkesterkamP (la Summer Music School ed il Festival) e Svirel (il Concorso Internazionale ed il Festival). Dal 2010 è direttore artistico dell'orchestra giovanile internazionale “NOVA filharmonija” e dal 2015 ha assunto lo stesso incarico nella “Trieste Wind Orchestra Project”. Il suo impegno musicale si basa sull’entusiasmo, l’approccio innovativo la sensibilità nel lavoro con i giovani musicisti.