Una voce dal Livenza 2019

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DOMENICA 18 GIUGNO 2017, ore 16.30
San Gregorio, Via Garibaldi - Sacile (PN)
 
INGRESSO LIBERO

 

 

 

LE ARIE D'OPERA
 
Lezione concerto del XXI FVG Internazional Music Meeting
a cura dei Corsi di Alto Perfezionamento Musicale
dell'Accademia Musicale di Sacile

 

con: NICOLETTA CAINE, STEFANIA CERUTTI,
FEDERICA FRASSON, VALERIA FRASSON,
MARINA MILLER
al pianoforte:  M° Francesco Zorzini
 
e la partecipazione della soprano M^ Francesca Scaini

 

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PROGRAMMA
 
                                                     
W.A.MOZART (1756-1791)
Duetto da “Le nozze di Figaro”
Canzonetta sull'aria
Nicoletta Caine, Stefania Cerutti - soprani                         

G.ROSSINI (1792-1868)
Cavatina da “Il barbiere di Siviglia”
Una voce poco fa'
Valeria Frasson - mezzosoprano


G.DONIZETTI (1797-1848)
Aria da “Lucrezia Borgia”
Com'è bello... Quale incanto
Nicoletta Caine - soprano


G.VERDI (1813-1901)
Aria da “Macbeth”
Nel dì della vittoria
Federica Frasson - soprano


W.A.MOZART (1756-1791)
Aria da “Il flauto magico”
Der hölle Rache
Stefania Cerutti - soprano


G.PUCCINI (1858-1924)
Aria da “Turandot”
In questa reggia
Marina Miller - soprano
 
 




 

 

VENERDI' 16 GIUGNO 2017, ore 20.45
Ex Chiesa di San Gregorio, Via Garibaldi - Sacile (PN)
 
INGRESSO LIBERO

 

SIRENE, ONDINE, LORELEY 
E LE ALTRE DONNE DELL'ACQUA

 

SELENA COLOMBERA, soprano 
RUGGERO SPAGNOL
, pianoforte
con la partecipazione straordinaria della giornalista,
lettrice ed autrice MARIA BALLIANA

 

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FILIPPO FILIPPI (1830-1887)
Fantasia (le ondine) op.30 n.8

MARIO CASTELNUOVO-TEDESCO (1895-1968)                     
Sera d’estate op.40 n.2

GAETANO PALLONI (1831-1892)
Canto delle Ondine

OTTORINO RESPIGHI (1879-1936)
da “Quattro Liriche”
La Naiade

GEORGES BIZET (1838-1875)
La Sirène

GIULIANO MAURONER (18646-1919)
Sirenetta

GIOVANNI SGAMBATI (1841-1914)
La Sirena

GIAN FRANCESCO MALIPIERO (1882-1973)
da “Sonetti delle fate”
Melusina

FRANZ LISZT (1811-1886)
Loreley S.273 n.1

ROBERT SCHUMANN (1810-1856)
da Liederkreis op.39 n.3
Waldesgespräch

CLARA WIECK SCHUMANN (1819-1896)
Loreley

ANTONÍN DVOŘÁK (1841-1904)
da “Rusalka”
Canzone alla Luna
 

 

NOTE DI SALA
Il concerto è composto principalmente da arie da camera per poi concludersi con la celebre Canzone alla luna tratta dall’opera Rusalka di Dvořák. Strutturalmente si divide in tre momenti sulla base della tipologia delle figure trattate. Ondine, eteree figure dalle sembianze di donne ma prive d’anima, nella prima parte; le più classiche Sirene nella parte centrale conclusa da una interessante Melusina, una Sirena dalla coda di serpente di origine medievale e completa il quadro la figura della renana Loreley, una Donna-Sirena dalla storia affascinante.

 

SELENA COLOMBERA, soprano

Si è diplomata in canto nel 2012, presso il conservatorio B.Marcello di Venezia e nel 2015 ha conseguito con lode il diploma di secondo livello in Musica Vocale da Camera presso il conservatorio A.Pedrollo di Vicenza con una tesi-concerto sulle Sirene e le altre donne ibride nella musica vocale da camera. Attualmente è iscritta al master biennale di II livello in Repertorio vocale da camera italiana fra Otto e Novecento presso il conservatorio G.Verdi di Milano. In coppia con il pianista Didzis Kalnins è risultata vincitrice del Primo premio al Concorso Abbado 2015 per la sezione Musica Vocale da Camera. In teatro ha debuttato nel ruolo di Paoluccia nell’opera La Cecchina o la buona figliola di N.Piccinni, è stata Mariuccia, ne I due timidi di N.Rota e la Vecchia Madre ne Le sette canzoni di G.F.Malipiero, Curra ne La forza del destino, la Dama nel Macbeth e Ines ne Il trovatore di G.Verdi, il Ministro ne Il vestito nuovo dell’imperatore di P.Furlani, Silvia nell’opera di Mascagni Zanetto, Susanna ne Il segreto di Susanna di E.Wolf-Ferrari e Pamina ne Il flauto Magico di Mozart. Non vincolata ad un unico genere, ha avuto modo di eseguire repertorio liederistico (J.Brahms, F.Schubert, R.Schumann), repertorio italiano (R.Leoncavallo, Ottorino ed Elsa Respighi, G.Sgambati, P.A.Tirindelli, F.P.Tosti), repertorio europeo ed mondiale (L.Bernstein, B.Britten, M.De Falla, G.Fauré, A.Ginastera, M.Ravel, D.Šostakovič, P.I.Tchaikovsky), per formazioni cameristiche e orchestrali, dedicandosi anche al repertorio sacro. Interessata alla sperimentazione e alla musica moderna e contemporanea, ha eseguito musiche di repertorio quali L.Berio, L.Nono, G.Petrassi e di compositori viventi quali M.Lenzi, C.Pasquotti, A.Costantini, R.Spinosa, N.Evangelisti, F.Zorzini, E.Marcuzzo, G.Sparano, A.Zambon. E’ inoltre laureata con il massimo dei voti e la lode in Beni Culturali presso l’università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sui gioielli nell’opera lirica. Attualmente è insegnate di canto lirico presso l’Accademia Musicale di Sacile.



RUGGERO SPAGNOL, pianoforte

Inizia giovanissimo lo studio del pianoforte presso l’Associazione Musicale Vincenzo Ruffo di Sacile e nell’anno 2010, sotto la guida del M° Dewis Antonel, consegue brillantemente da privatista il diploma di strumento presso il Conservatorio Statale di Musica Jacopo Tomadini di Udine. Ha partecipato a masterclass tenute dal M° Siavush Gadjiev e dalla Prof.ssa Christine Meyr presso il Conservatorio di Venezia e a numerosi corsi di perfezionamento sotto la guida del M° Marian Mika presso il Masterclass internazionale Città di Latisana e i Corsi di Alto Perfezionamento in pianoforte di Monfalcone e Gressoney (AO). Collabora frequentemente con diversi strumentisti e cantanti lirici. È attivo anche in campo didattico, insegnando presso l’Associazione Musicale Vincenzo Ruffo di Sacile. Nell’ottobre 2016 consegue il titolo di dottore di ricerca presso la Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino.

DOMENICA 4 GIUGNO 2017, ore 18.00
Ex Chiesa di San Gregorio, Via Garibaldi - Sacile (PN)
 
INGRESSO LIBERO

 

 

 

LA VOCE DEGLI ARCHI
 
Lezione concerto del XXI FVG Internazional Music Meeting
a cura dei Corsi di Alto Perfezionamento Musicale
dell'Accademia Musicale di Sacile

 

violini: VALENTINA COSTANTINI,
ENRICA MATELLON, ANGELICA TESO,
GIULIA SCUDELLER
al pianoforte:  prof.ssa Lisa Nodari
 
con la partecipazione del M° Davide Zaltron

 

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A.VIVALDI (1678-1741) 
Sonata in la maggiore op.2 n.2
Preludio a Capriccio
Corrente
Adagio
Giga
VALENTINA COSTANTINI, violino 
 
 

W.A.MOZART (1756-1791)
dal Concerto in sol maggiore K216
I Allegro
ANGELICA TESO, violino 
 
 

W.A.MOZART (1756-1791)
Sonata in mi minore K304
Allegro
Tempo di Minuetto
GIULIA SCUDELLER, violino 
 
 
 
R.SCHUMANN (1810-1856)
dalla Sonata in la minore op.105 n.1                                    
I Mit leidenschaftlichem Ausdruck
ENRICA MATELLON, violino
 
 




 

 

GIOVEDI' 1 GIUGNO 2017, ore 20.45
Ex Chiesa di San Gregorio, Via Garibaldi - Sacile (PN)
 
INGRESSO LIBERO

 

MOVIE BRASS
un viaggio nella musica da film
in collaborazione con il Conservatorio "G.Tartini" di Trieste 

 

BRASS BAND 
del Tartini di Trieste
 
direttore: M° DAVID SHORT

 

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Un repertorio suggestivo, originale ed eclettico, che propone, con ironia e divertimento, musiche di:
 
Ennio Morricone (1928)
Nuovo Cinema Paradiso
 
David Short (1951)
Italia
 
Ennio Morricone (1928)
Honky Tonk
 
Ennio Morricone (1928)
Gabriel's oboe
 
Ennio Morricone (1928)
Two Songs
da "La leggenda del pianista sull'oceano" e "Il Buono, il Brutto e il Cattivo"
 
Francesco De Masi (1930 - 2005)
Spaghetti Western...
 
David Short (1951)
San Remo San Remo
 
David Short (1951)
Per Bacco
 
Medley
Omaggio a Nino Rota
 
Medley
Omaggio a Nicolò Piovani
 

 

Il gruppo di Ottoni del Conservatorio di Musica G. Tartini di Trieste nasce nel 2009 , in collaborazione col Conservatorio di Musica di Sassari , sotto la guida esperta del Maestro David Short che si occupa,oltre che della preparazione, anche degli arrangiamenti. Dopo un periodo di collaborazione col Conservatorio di Sassari che è stato motivo di crescita per il confronto di diverse tradizioni culturali, il gruppo di ottoni ha proseguito autonomamente la sua attività guidato alternativamente dal Maestro David Short e dal Maestro Romolo Gessi. Ha al suo attivo numerosi concerti in tutto il Friuli Venezia Giulia, Slovenia, in diverse località della Sardegna e a Roma. Il repertorio spazia dalla musica barocca alla musica contemporanea, alla musica balcanica, e riserva una particolare attenzione alla musica da film.

 

DAVID SHORT, direttore

Nato nel 1951 a Cincinnati (USA), si è diplomato in tromba e composizione allIndiana University e ha continuato gli studi di composizione e musica barocca in Germania. Dal 1973 al 1994 ha ricoperto il ruolo di prima tromba nell´Orchestra Sinfonica della RAI di Roma, successivamente ha fatto parte dell´orchestra di musica leggera della RAI-TV. Come solista ha suonato con numerose orchestre e per diverse istituzioni nazionali e straniere. Nel 1985 ha eseguito la prima europea di "Sequenza X" per tromba sola di Luciano Berio e, nel 1985, la prima assoluta di "Short." Sempre per tromba sola, quest´ultimo pezzo fu dedicatogli da Franco Donatoni. Le stesse composizioni di Short, edite da Shawnee Press (USA), Billaudot (Francia), e in Italia da Ricordi, General Music e Santabarbara, sono state eseguite alla Carnegie Recital Hall di New York, al Teatro Reale di Tehran, al Teatro Carlo Felice di Genova, al Teatro Comunale e al Teatro Verdi di Firenze, alla RAI di Roma e di Napoli, e all´Accademia di Santa Cecilia di Roma. Inoltre, sono state trasmesse per radio in Canada, Stati Uniti, Inghilterra, Svezia, Finlandia, Spagna ed Italia. Da anni Short è protagonista, come compositore, arrangiatore, direttore e trombettista, nel campo della musica da camera per ottoni. Sia con il proprio quintetto, "The David Short Brass Ensemble," che con altre formazioni più grandi da lui dirette, offre al pubblico un repertorio originale ed eclettico il quale, con ironia e divertimento, spazia dal rinascimento al moderno.

SABATO 20 MAGGIO 2017, ore 20.45
Ex Chiesa di San Gregorio, Via Garibaldi - Sacile (PN)
 
INGRESSO LIBERO

 

 

 

LA FLAÛTE ENCHANTÉE, fra ‘800 e ‘900
 
Lezione concerto del XXI FVG International Music Meeting
a cura dei Corsi di Alto Perfezionamento Musicale
dell'Accademia Musicale di Sacile

 

flauti: AGNESE BRUGNOTTO,
GIORGIA BELFANTI, LAURA MOSCONI,
SILVIA DE VECCHI, ERIKA SIMONI,
SONIA DARTORA, FRANCESCO GALUPPI,
FRANCESCA BARBISAN
al pianoforte:  prof. Bruno Volpato
 
con la partecipazione del M° Nicola Giudetti

 

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H.GAUBERT (1879-1941)
Madrigal
Agnese Brugnotto, flauto

C.SAINT-SAËNS (1835-1921)
Romance op.37
Giorgia Belfanti, flauto

F.DOPPLER (1821-1883)
Fantasia Pastorale Ungherese op.26
Laura Mosconi, flauto

B.MARTINŮ (1890-1959)
First Sonata
Allegro moderato - Adagio - Allegro poco moderato
Silvia De Vecchi, flauto

PH.GAUBERT (1879-1941)
Notturno e Allegro scherzando
Erika Simoni, flauto

O.MESSIAEN (1908-1992)
Le Merle Noir
Sonia Dartora, flauto

A.DVOŘÁK (1841-1904)
Sonatina in Sol maggiore op.100
Allegro risoluto - Larghetto - Scherzo - Molto vivace - Allegro
Francesco Galuppi, flauto

F.POULENC (1899-1963)
Sonata
Allegretto malinconico - Cantilena - Presto giocoso
Francesca Barbisan, flauto
 
DOMENICA 30 APRILE 2017, ore 18.00
Palazzo Ragazzoni - Sacile (PN)
 
INGRESSO LIBERO

 

 

 

"FANTASIA E ROMANTICISMO"
Recital per pianoforte
 

 

Alessandro Commellato, pianoforte

 

PROGRAMMA    
 
Ludwig van Beethoven (1770-1827) 
32 Variazioni su tema originale in Do minore WoO 80
 
Franz Schubert (1797-1828)
Impromptu in Mi bemolle op.90 n.2 D 899
 
Frederic Chopin (1810-1849)
Ballata n.1 in Sol minore op.23
 
Robert Schumann (1810-1856)
Kreisleriana - 8 fantasie op.16
Äußerst bewegt (Estremamente animato)
Sehr innig und nicht zu rasch (Con grande intimo sentimento e non troppo vivace)
Sehr aufgeregt (Molto agitato)
Sehr langsam (Molto lento)
Sehr lebhaft (Molto vivo)
Sehr langsam (Molto lento)
Sehr rasch (Molto vivace)
Schnell und spielend (Presto, giocoso)

  

ALESSANDRO COMMELLATO, pianoforte

Ha studiato a Milano con Carlo Vidusso e si è  perfezionato con Pier Narciso Masi, Evgeny Malinin e Sergio Fiorentino. E' vincitore di concorsi nazionali e internazionali:  Premio Rendano di Roma, Città di Stresa, Cidad de Oporto, Schubert di Dortmund. Si è esibito come solista con l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano,  del Teatro la Fenice di Venezia, Filarmonica di Praga, Filarmonica Accademica di San Pietroburgo, Filarmonica di Omsk, Filarmonica di Odessa, Orchestra Nazionale Moldava, Orchestra della Radio di Zagabria, Filarmonica di Bacau, Premiere Orchestra di Krasnodar, “Solamente Naturali” di Bratislava, Orchestra Verdi di Milano, Orchestra Sinfonica Toscanini di Parma, etc Con Divertimento Ensemble e Virtuosi Virtuali ha eseguito opere contemporanee di Nono, Kagel, De Pablo, Bussotti, Donatoni, Guarnieri, al Mozarteum di Salisburgo, Auditorium Nacional di Madrid, Musica nel nostro Tempo di Milano, Autunno Musicale di Como, Biennale di Venezia, Amici della musica di Palermo, etc. Ha effettuato tournees in Usa, Russia, Giappone e Australia. E’ stato invitato dal Teatro alla Scala per la creazione di “Cherì” (F. Poulenc- R.Petit), “Autour de Chopin” (Varsavia, Teatro Nazionale Wielky), "Coro di Morti" di Petrassi. Al Teatro La Fenice di Venezia è stato solista in  Medea di Adriano Guarnieri. Come camerista ha suonato a fianco di Siegfrid Palm, Hans Deinzer, Franco Maggio Ormezowski, Sergio Azzolini, Simone Bernardini, Philip Walter, Roger Van Spendonk,  Atalanta Fugiens, "Le Musiche Ensemble" di Berlino e molti altri. Si dedica all'interpretazione su strumenti storici ed è stato invitato ai Festivals di Bremen, Lausanne,  Lugano,  Verbier, Innsbruck, Aix en Provence, Mulhouse, Bratislava,  Lockenhaus, Helsinki, Urbino. Ha inciso per Ricordi, Amadeus: Pèchés de Veillesse di Rossini, Brilliant Classics: Quintetti, Settimini e Concerti di J.N.Hummel, Sonate di F. Ries. In preparazione l'integrale delle variazioni di Beethoven e l'opera omnia di A. Stanchinsky. Ha registrato per la Rai: “Kennst du das Land”,  “Alma Brasileira” dedicato a H. Villa Lobos, "Mozart e Rossini". Collabora con S. Accardo, B. Giuranna e R. Filippini  all'Accademia Stauffer di   Cremona. E' docente di pianoforte al Conservatorio "Guido Cantelli" di Novara.

 

NOTE DI SALA

L’ascolto offre l’opportunità di indagare su quattro personalità di altissimo profilo della musica mitteleuropea, ma ancora di più di osservare come il romanticismo e le sue diverse forme si siano sviluppate in modo impressionante attraverso il talento, l’intuizione e la dottrina di quattro grandi compositori.

Nelle 32 Variazioni Beethoven sceglie un proprio tema concentrando il suo interesse su un giro armonico altamente funzionale allo sviluppo delle successive variazioni. Esse esprimono in una rapida sintesi una sequenza di “caratteri” che si allontanano in modo abbastanza netto dagli schemi classici dedicati piuttosto a mostrare piccole bravure tecniche. Non che manchino variazioni virtuosistiche, ma esse sono collocate in un contesto che le giustifica e le nobilita. Queste variazioni lasciano nel nostro ricordo un tono di grande nobiltà, scarti di umore di un signore un po’ bizzarro e un po’ prepotente e brevi momenti di sublime aspirazione alla Bellezza.

Nell'ultimo periodo della sua vita Schubert compose una serie di piccoli pezzi per pianoforte. In queste brevi composizioni, egli dimostrò come il pianoforte possa esprimere con poche pennellate e in maniera sintetica una sensazione, uno stato d'animo o un pensiero fugace. Gli Improvvisi rispecchiano proprio questo impulso creativo; sono schizzi pianistici che non hanno alcuna pretesa e ambizione descrittiva: vivono dell'unica ricchezza determinata dalle idee musicali e dalle risorse armoniche espresse con inesauribile varietà di modulazioni dello strumento. In particolare il secondo Improvviso può essere classificato come uno studio per la regolarità e la quadratura del ritmo, con la martellante sezione centrale “all'ongarese”.

Quasi esclusivamente dedicata al pianoforte, la musica di Chopin, intrecciata di danza e di elegia, di lirismo soggettivo e di nostalgia della lontana patria polacca, impreziosita da accenti di aristocratica mondanità e di pariginismo, rappresenta la più perfetta incarnazione dell'anima romantica nella dimensione del suono pianistico. Un grandioso preambolo dà inizio alla prima Ballata, che procede con un tono narrativo pieno di passione. Di un'inattesa drammaticità è la sua conclusione: una vera tempesta sonora che può paragonarsi alla paurosa fine dei fatti evocati in un racconto poetico.

Schumann, dal canto suo, non sapeva fare a meno dell’extramusicale. I titoli delle sue partiture viaggiano sempre al confine con il mondo del fantastico; non sono mai strumenti descrittivi, ma sempre vaghe allusioni a un mondo tutto da esplorare con l’immaginazione: l’universo letterario nella Kreisleriana il cui titolo fa riferimento all'omonimo gruppo di novelle del 1813, creato da Ernst Theodor Amadeus Hoffmann. Pubblicati con la dedica “all'amico F.Chopin”, i brani della Kreisleriana recano il sottotitolo di Fantasie e sono otto pezzi, ora febbrili ora distesi e apparentemente sereni: grandi ondate emozionali si accavallano, si mescolano, si perdono nelle profondità di crisi misteriose, in un continuo ascendere verso le vette e precipitare verso gli abissi, in uno stato di perpetua esaltazione e agitazione.